Abruzzo da scoprire: Grotta del Cervo a Pietrasecca

Al confine con il Lazio, nel cuore degli Appennini dell’Italia centrale, si trova uno dei posti più affascinanti della regione Abruzzo: la Riserva Naturale Speciale delle Grotte di Pietrasecca. Essa, prima nel suo genere, venne istituita nel 1992 per tutelare un’area carsica visto l’importante ambiente che si sviluppa nel territorio intorno all’abitato di Pietrasecca, frazione del comune di Carsoli (provincia L’Aquila). Questo è un luogo capace di incantare non solo speleologi, geologi ed appassionati del settore, ma tutti i visitatori che varcano la soglia della Riserva: qui si può  scoprire e rimanere incantati di fronte a veri e propri capolavori della Natura; sia fuori che all’interno delle viscere della Terra.

Grotta del Cervo Pietrasecca
La testa del “Drago” – Grotta del Cervo a Pietrasecca

Abbiamo deciso di cominciare a scoprire queste meraviglie partendo dal 1° livello della Grotta del Cervo (i livelli in totale sono 3), riscoperta nel 1984 da un gruppo di speleologi di Roma, dopo che, per quasi 400 anni, essa rimase nascosta all’uomo da una frana ne ostruì l’accesso. La visita, della durata di circa 1h e 30, si può effettuare solo accompagnati da una guida, per poter preservare al meglio questo ambiente unico. Il prezzo del biglietto per adulti è di € 12,00 a persona (i ragazzi fino a 15 anni pagano € 8,00). Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito del comune di Carsoli. Il primo livello è accessibile a tutte le persone autosufficienti: indispensabili le scarpe da trekking o da ginnastica vista la natura scivolosa della pavimentazione della grotta, mantenuta nel suo stato originario e quindi priva di passerelle artificiali. Consigliata anche una felpa perché all’interno delle grotte la temperatura è costante ed è circa 10 °C. Nel primo livello ci si addentra all’interno della Terra per circa 500 metri ad una quota di 858 metri sul livello del mare.

Grotta del Cervo Pietrasecca
Ingresso alla Riserva Naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca
Grotta del Cervo Pietrasecca
Ingresso alla Riserva Naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca

L’escursione comincia con una breve passeggiata su un comodo sentiero ombreggiato, all’interno di un rigoglioso bosco misto, che conduce all’ingresso vero e proprio della Grotta. Prima di entrare, la guida ci invita ad indossare i dispositivi fornitoci in accoglienza: i guanti in lattice (serviranno per proteggere le preziose concrezioni all’interno della grotta) ed il caschetto con la torcia frontale (all’interno delle grotte non c’è illuminazione artificiale).

Grotta del Cervo Pietrasecca
Sentiero nel bosco
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo

Aperta la porta che protegge le grotte dall’esterno, ad accoglierci troviamo numerosi esemplari di Dolichopoda, insetto ortottero, unico abitante di questo luogo. Si scende per un tratto iniziale su una passerella in acciaio e subito ci si ritrova immersi in un mondo magico: una grande sala ricca di stalattiti, stalagmiti e concrezioni calcaree ci lascia a bocca aperta. E’ impossibile riassumere a parole la bellezza e lo stupore di entrare in una grotta come questa: gli occhi vagano cercando di osservare tutto e cercando di imprimere all’interno della memoria ogni particolare per poterlo custodire, una volta tornati in superficie. Il viaggio prosegue tra le varie sale, una più bella dell’altra, fino ad arrivare alla Sala degli Antenati: qui furono ritrovati reperti animali, come il palco di un cervo preistorico (che ha dato il nome alla Grotta), ed umani (in particolare delle monete del IV secolo d.C., probabilmente utilizzate per un rito divinatorio).

Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo

Abbiamo visitato numerose grotte, ma poche ci hanno emozionato come questa del Cervo: prima di tutto qui la bellezza del luogo è stata mantenuta intatta, senza creare artificiose passerelle o fonti luminose che sì, renderebbero la visita più comoda e più fruibile dal turismo di massa, ma che snaturerebbero il posto, togliendogli una grande parte del fascino attuale.

Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo
Grotta del Cervo Pietrasecca
Interno della Grotta del Cervo

Secondo punto: la guida, davvero gentile, preparata ed entusiasta, ha saputo renderci partecipi dell’amore che prova per questi luoghi raccontandoci in modo approfondito, ma mai noioso, storie ed annetodi di questo posto incantevole. Terzo punto: il camminare all’interno di una così vasta cavità sotterranea, illuminati solo dai nostri caschetti e dalla torcia della guida, ci ha fatto sentire come se fossimo noi i primi esploratori di questo mondo e la sorpresa finale, in un mix di buio totale e silenzio assoluto (se non per il regolare ticchettio delle gocce di acqua di stillicidio) rappresentano un’emozione unica ed indimenticabile.

Grotta del Cervo Pietrasecca
L’ultima sala del primo livello: la Sala degli Antenati

Da visitare, a pochi passi dall’ingresso alla Riserva, il piccolo e grazioso borgo di Pietrasecca. Cliccando qui troverai l’articolo dedicato centro storico del paese.

Pietrasecca
Veduta del borgo di Pietrasecca

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