Paesi d’Abruzzo: alla scoperta di Roccacasale, il Borgo delle Fate

Arroccato sulle pendici del Monte della Rocca, ad un’altitudine di 450 metri s.l.m., si trova il piccolo e grazioso paese di Roccacasale (provincia L’Aquila), in una splendida posizione che domina la Valle Peligna. Abitato da circa 700 persone, questo bellissimo centro dell’Appennino abruzzese è conosciuto come il “Borgo delle Fate” ed il “Paese delle fatture e delle fattucchiere” vista la magia che da sempre vive tra i vicoli del centro storico.

Roccacasale
I tetti di Roccacasale visti dal Castello De Sanctis (ph. Federico Amicucci)

Roccacasale
Uno scorcio di Roccacasale
Roccacasale
Roccacasale e la sottostante Valle Peligna

Leggende e superstizioni ricoprono da sempre un ruolo importante a Roccacasale: nate sulle basi di antichi riti pagani, si sono poi tramandate nel corso dei secoli arricchendosi di anno in anno con le nuove credenze popolari e con le arti magiche che i padri roccolani insegnavano ai propri figli. Una curiosa leggenda narra che, in località Dietro le mura, vi siano due pozzi dove è nascosto un grande tesoro protetto da fate e folletti che vivono in questo luogo. La storia ha un fondo di verità: secondo la tradizione orale qui, gli abitanti della vicina Corfinio, venivano a far raffreddare le monete da loro coniate durante la guerra sociale.

Roccacasale
Roccacasale, Borgo delle Fate
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Case di Roccacasale
Roccacasale
Palazzo dell’orologio

Dalla leggenda alla storia: i primi resti di insediamenti abitativi nella zona si hanno in epoca preromana, sul Colle delle Fate. La struttura del borgo ha origine da un antico insediamento edificato precedentemente all’anno 925 d.C., ma fu dopo la costruzione del Castello De Sanctis, che il paese assunse il suo attuale aspetto di centro fortificato medievale.

Roccacasale
Ingresso al Castello medievale De Sanctis
Roccacasale
Castello medievale De Sanctis
Roccacasale
Castello medievale De Sanctis (ph. Federico Amicucci)

Il Castello si trova nella parte più alta e più antica di Roccacasale: esso fu costruito intorno all’anno 1000 per volere dei conti di Spoleto, che da qui potevano controllare gli accessi alla Val di Sangro ed all’Altopiano delle Cinquemiglia. Tra il medioevo ed il rinascimento divenne dominio della famiglia dei Cantelmo fino al 1250 quando divenne feudo dei Baroni De Sanctis che lo tennero fino alla distruzione della fortezza da parte dei Francesi, durante l’assedio del 1799. La roccaforte è stata poi recuperata e restaurata dal Comune di Roccacasale dal 1994 al 1996, salvando così dall’oblio questo bellissimo esempio di castello-recinto.

Roccacasale
Castello medievale De Sanctis
Roccacasale
Viottolo presso il Castello medievale De Sanctis
Roccacasale
La parte antica di Roccacasale vista dalla terrazza del Castello De Sanctis

Merita una visita anche la bella Chiesa di San Michele Arcangelo, consacrata l’8 maggio 1579 e ricostruita in stile settecentesco dopo che fu incendiata dai francesi, durante l’assedio di Roccacasale.

Roccacasale
Facciata della Chiesa di San Michele Arcangelo
Roccacasale
Le case di Roccacasale e la Chiesa di San Michele Arcangelo

Passeggiando nel centro storico, tra gli vicoli stretti che separane le alte case-torri, si percepisce la magia che da sempre permea questo luogo così suggestivo: svoltando gli angoli e camminando tra le case abbandonate della parte più antica del centro, sembra quasi di veder sgattaiolare un folletto o una fata che si nasconde tra i ruderi. Qualcuno potrebbe pensare che siano solo gatti, ma a Roccacasale è tutto possibile con la fantasia.

Tra i vicoli del borgo
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Affresco su una vecchia abitazione nella parte antica del borgo
Roccacasale
Bocca di leone gialla cresciuta su un muro del centro: ha trovato il giusto connubio tra terra ed acqua. O forse sono un regalo delle Fate di Roccacasale?

Da vedere nei dintorni di Roccacasale:

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