Abruzzo: alla scoperta di Ofena e delle sue Pagliare

Il piccolo comune di Ofena (L’Aquila) è un tranquillo borgo di circa 492 abitanti, situato a quota 531 metri sul livello del mare. L’abitato si eleva su un colle dell’Altopiano di Navelli, con parte del territorio comunale che ricade all’interno del versante meridionale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Ofena
Veduta di Ofena

Scorci e vicoli tipici permettono di immergersi nell’architettura del luogo caratterizzata da case-mura che si sviluppano in pianta circolare intorno alla chiesa di San Nicola ed al palazzo Madonna in piazza San Carlo. Purtroppo colpita dal Terremoto dell’Aquila del 2009, i vari cantieri all’interno del nucleo storico, fanno sperare che presto Ofena ritorni ad essere il grazioso borgo di prima. Insieme alla vicina Capestrano, è conosciuta come il “forno d’Abruzzo” per le alte temperature che qui si raggiungono in estate per via della sua esposizione al sud e della continentalità del clima della Piana di Navelli.

Ofena
Scorcio del nucleo storico di Ofena
Ofena
Case di Ofena

Non lontano dal centro storico sorge il Borgo Le Pagliare che rappresentano un’importante testimonianza della storia abruzzese.  Le “pagliare” erano infatti i villaggi agro-pastorali di montagna dove agricoltori e pastori, insieme alle loro famiglie, dei paesi del fondovalle si trasferivano in primavera ed estate per coltivare grano, patate ed altre colture e far pascolare gli animali.

Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)
Pagliare di Ofena
Ingresso alle Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)
Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena

Anche se meno conosciute delle Pagliare di Tione, non sono meno affascinanti da scoprire. Camminare tra i ruderi che tanto hanno da raccontare, permette al visitatore di fare un balzo indietro nel tempo per scoprire le tipiche abitazioni in pietra locale a due piani (sotto le stalle e sopra la vera e propria casa), le aree di socializzazione dove le famiglie si ritrovavano insieme la sera alla fine di una dura giornata di lavoro, la piccola chiesa rurale, i fienili, la fonte, gli orti…

Pagliare di Ofena
Veduta sulla piana dalle Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)
Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)
Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)

Fortunatamente l’area non è più abbandonata ed un piano di recupero mira alla ristrutturazione del borgo per essere trasformato in una struttura ricettiva diffusa, per lo sviluppo del turismo in questo bellissimo angolo d’Abruzzo. Alcune delle case sono già state restaurate mentre in altre i lavori sono in corso, sempre mantenendo l’aspetto originario degli edifici, perché continuino a raccontare al futuro ciò che sono state in passato.

Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)
Pagliare di Ofena
L’interno della chiesa delle Pagliare di Ofena
Pagliare di Ofena
Particolare di un rudere alle Pagliare di Ofena (ph. Federico Amicucci)

Da vedere nei dintorni di Ofena:

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